venerdì 21 ottobre 2011

BEATO



Rai Uno e Rai Vaticano presentano
“BEATO!”
Sabato 22 ottobre ore 17,45 su Rai Uno

Il 22 ottobre il calendario festeggia per la prima volta il beato Giovanni Paolo II. La coincidenza non è casuale. Se le leggi della Chiesa prevedono che la festa liturgica di beati e santi canonizzati sia fissata il giorno della loro morte – la loro “nascita al Cielo” – per Giovanni Paolo II è stata fatta un’eccezione, scegliendo appunto la data del 22 ottobre poiché in quel giorno del 1978 il Papa polacco ha celebrato la sua messa di inizio pontificato: un evento che resta impresso nella storia non solo religiosa dell’Occidente e del mondo.

Proprio in questa data così significativa, Rai Uno propone uno speciale realizzato da Rai Vaticano in cui viene narrata, all’interno delle vicende che hanno condotto alla sua beatificazione, l’emozione che la testimonianza di “Wojtyla il grande” ha donato a una moltitudine di persone di ogni cultura e religione.

La veglia del Circo Massimo con decine di migliaia di fedeli nella notte del primo maggio; il loro trasferimento, in una sorta di pellegrinaggio dentro la Città Eterna, fino a via della Conciliazione e piazza San Pietro. L’attesa notturna, tra i canti, il sonno e la preghiera; la giornata della cerimonia di beatificazione. La salita agli altari di Giovanni Paolo II viene raccontata seguendo passo passo con le telecamere il popolo che ha partecipato all’evento. I protagonisti delle immagini e del racconto sono proprio loro: uomini e donne di tutte le età, religiosi e laici, credenti e non credenti che sono voluti accorrere a celebrare la figura di un Papa il quale ha investito la storia personale di ciascuno, entrando nel cuore e nell’anima non solo della Chiesa ma dello stesso popolo di Dio.

Lo stesso popolo lo ha voluto “Santo subito” e ha poi risposto con infinito entusiasmo nel momento in cui Giovanni Paolo II è stato beatificato dalla sua Chiesa. “Chi ha conosciuto la gioia dell’incontro con Cristo non può tenerla chiusa dentro di sé, ma deve irradiarla”, amava dire il Papa polacco. La moltitudine che in “Beato!” viene ripresa e descritta, sembra aver profondamente appreso il suo messaggio.

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